Home

   

DIONISI

Proprietà

Contatti

 

 

Seleziona area

Paese:

Regione:

Provincia:

Comune:

Viterbo

La Tuscia è probabilmente una delle zone più belle d'Italia non ancora scoperta dal turismo di massa. La varietà orografica del suo territorio, le sue antiche cittadine, i suoi siti archeologici, i suoi parchi naturali, i suoi boschi, i suoi laghi, offrono al visitatore diverse possibilità di svago e di intrattenimento. Sono infatti possibili passeggiate lungo i sentieri o escursioni a cavallo in un ambiente sano ed assolutamente incontaminato come quello dei Monti Cimini. Sono anche possibili escursioni nei siti archeologici etruschi e romani di Ferento, Blera, Tarquinia, Vulci, Castel d'Asso e Norchia. Si possono visitare alcune cittadine pregevoli e ricche di fascino come Tuscania, con le sue splendide chiese romaniche ed il suo centro storico ricostruito dopo il terremoto, Calcata, città degli artisti, Civita di Bagnoregio, la città che muore, Caprarola con il maestoso Palazzo Farnese opera del Vignola, Bomarzo con il Parco dei Mostri, Barbarano Romano con il suo affascinante parco archeologico-naturalistico, Vitorchiano, Sutri ecc.
Per chi ama "l'acqua" ci sono i laghi: quello di Vico, più piccolo ma dall'aspetto un poco selvaggio, e quello di Bolsena con le sue isole e le sue cittadine (Bolsena appunto ma anche Montefiascone, Marta, Capodimonte e Gradoli), mentre il mare con le spiagge di Tarquinia e Montalto di Castro è soltanto a 45 Km dal capoluogo.
Ma la Tuscia è anche e prima di tutto Viterbo, città medioevale, con un centro storico ben conservato e unico nel suo genere, con il Palazzo dei Papi ed il Palazzo dei Priori, con vicoli stretti, piazzette, torri, fontane secolari e profferli. Visitare Viterbo vuol dire passeggiare senza meta nel quartiere medievale, visitare i suoi musei, le sue chiese romaniche, ma anche curarsi nei suoi complessi termali, presenti fin dal tempo dei Romani e farsi un bagno nelle pozze di acque sulfuree del Bulicame, citate anche da Dante nella Divina Commedia, visitare le frazioni di Bagnaia, con la splendida Villa Lante dove è presente un perfetto esempio di giardino rinascimentale all'italiana, La Quercia con la sua cattedrale e San Martino al Cimino con l'antica Abbazia Cistercense e lo splendido palazzo fatto costruire da donna Olimpia Pamphilij.

(fonte www.tusciaintavola.it)

La provincia di Viterbo ha una superficie di 3.612 kmq, con 60 comuni ed un totale di 293.798 abitanti.
Il paesaggio, con le colline caratterizzate dal coltivazioni di viti e ulivi, discende dai monti Cimini, Volsini e Sabatini, fino alla costa Maremmana.
L'origine vulcanica della provincia di Viterbo è rivelata, oltre che dalla morfologia del Lago di Bolsena e Lago di Vico, anche da sorgenti d'acqua sulfurea termale.
Pietre di tufo, di colore rossiccio, e di peperino, formano un piacevole contrasto che caratterizza tutto il paesaggio fino alle mura e agli edifici di quasi tutti i centri abitati, compresa Viterbo capoluogo di provincia.
Il paesaggio attuale costituisce quindi il risultato di un periodo di attività vulcanica che ha interessato quest'area del Lazio nelle ere passate.
Un'altra suggestiva caratteristica della Provincia di Viterbo è costituita, come si è già affermato, dai suoi due laghi, tra i più grandi di tutta la catena Appenninica: Lago di Bolsena e Lago di Vico. Entrambi si trovano all'interno di due enormi crateri vulcanici.
Suggestivi i borghi che si affacciano sul lago di Bolsena: Marta, Bolsena e Montefiascone e Capodimonte.
Per quanto riguarda il Lago di Vico particolarmente interessante è la cittadina di Ronciglione. Rimane da sottolineare comunque che l'intera area ha un alto valore naturalistico e per questo motivo è stata protetta come Riserva Naturale.
La rete idrografica è particolarmente ricca: il Fiora, che nasce in Toscana, in provincia di Siena e sfocia nel Tirreno presso Montalto di Castro. Il suo corso è molto interessante anche dal punto di vista archeologico; il Marta, che ha origine nel lago di Bolsena e sfocia nel mar Tirreno presso Tarquinia; il Mignone che nasce presso Vejano e sfocia nel Tirreno presso Civitavecchia.
Tra i corsi d'acqua che percorrono il territorio della Tuscia non va trascurato il Tevere, che per lunghi periodi ha costituito il vecchio confine tra l'Etruria e il territorio italico.

Capoluogo storico dell'Alto Lazio, sorge su un piano ondulato alle falde dei monti Cimini. La città è di origini etrusche, ma la sua storia è strettamente legata a quella dei Papi: fu per molti secoli oggetto di aspre contese tra Papato e Impero. Malgrado le distruzioni avvenute con le guerre, la città conserva ancora gran parte del suo patrimonio storico e architettonico. E' cinta da mura in peperino sulle quali si aprono varie porte tuttora ben conservate. L'antico centro storico è abbastanza esteso e si articola in tre nuclei, due dei quali circondano rispettivamente la piazza del Plebiscito e la piazza San Lorenzo. Il terzo è il quartiere medioevale di San Pellegrino. Ma tutta la città racchiusa dalla cinta muraria, che comprende anche Piano Scarano, San Faustino con la valle di Faul e i quartieri settentrionali, è ricca di chiese e palazzi storici. Viterbo è famosa anche per le fontane. Se ne contano circa novanta. In particolare ne esiste un tipo chiamata "a fuso" formata da una vasca con una colonnina centrale che culmina con una cuspide decorata.

IL MARE:
37 km di spiaggia ampia e sabbiosa in cui si alternano località attrezzate per il soggiorno estivo (Tarquinia e Montalto di Castro), vaste pinete con camping e villaggi turistici, centri sportivi e residenziali, tratti di litorale che invitano a lunghe passeggiate in pieno relax. Ci sono ottime possibilità per la pesca, la vela ed il golf. Nelle zone limitrofe si estende il territorio tipico maremmano, con i caratteristici campi di grano, gli allevamenti di cavalli con i suoi "butteri" (abili cowboys), mandrie di buoi e pecore ed i resti delle città e delle necropoli del grandioso popolo etrusco.

GLI ETRUSCHI:
Questo affascinante popolo pre-romano dell'Etruria ha lasciato testimonianze della sua cultura, della sua vita, dei suoi costumi, nelle innumerevoli tombe con pitture policrome e non e dotate di preziose suppellettili, che possiamo scoprire visitando le varie necropoli ed i musei di cui la Tuscia è ricca. Nei musei di Tarquinia sono custoditi i reperti più rappresentativi rinvenuti nei dintorni tra cui, più famoso, l'elegante altorilievo in terracotta dei "Cavalli Alati" che decorava un tempio etrusco.

LE NECROPOLI ETRUSCHE:
Numerosi sono i cimiteri degli etruschi dette necropoli, sono sparse praticamente ovunque nella Tuscia, dato che questo popolo aveva i suoi centri maggiori proprio nell'etruria meridionale.
Le tombe di Tarquinia, scavate nel tufo, sono note per i notevoli e pregevoli affreschi tutt'ora visibili malgrado il tempo e l'umidità delle pareti; quelle di Cerveteri, costruite con tumuli in superficie, sono invece famose per i motivi architettonici, i rilievi e le preziose decorazioni. A Vulci altra importantissima città etrusca solo recenti scavi hanno cominciato a portare alla luce tutto il suo splendore. Gli arredi sono visibili presso il locale museo allestito presso il Castello dell'Abbadia. Nell'entroterra sorgono vaste necropoli rupestri, dette così perchè scavate nelle pareti a strapiombo sulle vallate, le maggiori testimonianze sono quelle di Norchia e Castel d'Asso. Qui sono visitabili tombe di grandi dimensioni che accoglievano anche fino a trenta defunti. Le necropoli interne del territorio della Tuscia costituiscono un suggestivo ed unico paesaggio tra opere dell'uomo antico ed ambiente naturale con i suoi canyon scavati nel tufo.

VITERBO:
Capoluogo della Tuscia è appunto Viterbo; una accogliente cittadina, piccola ed a misura d'uomo. Il Medioevo è senz'altro il periodo che più ha plasmato la città, abbiamo numerevoli testimonianze di questa architettura sparse qua e là. Senz'altro il quartiere che più si è conservato è San Pellegrino, unico nel suo genere. Viterbo è anche detta la Città dei Papi, questo perche' nel duecento ebbe momenti di gloria ospitando la corte pontificia nel famoso Palazzo Papale.
La storia nei secoli di questo capoluogo offre al turista la suggestiva visione di chiese e palazzi, di severi chiostri e bellissime fontane.

I PICCOLI CENTRI:
Dal Medioevo di Viterbo alle chiese romaniche di Tuscania, splendida e meritevole di una visita è quella di San Pietro. Altre testimonianze sono a Tarquinia, Montefiascone, Castel S.Elia, Civitacastellana e Vetralla. Si passa agli splendidi palazzi e ville rinascimentali come Villa Lante a Bagnaia e Palazzo Farnese a Caprarola, ove prestarono la loro opera artisti importanti. Abbiamo notevoli testimonianze di imponenti Castelli sparsi ovunque, per finire poi al Parco dei Mostri di Bomarzo, creazione originale, misteriosa e inquietante, frutto della mente di un singolare personaggio del Cinquecento.

I LAGHI:
Vi sono nella Tuscia due laghi di notevole interesse dal punto di vista turistico e paesaggistico, il lago di Vico e il lago di Bolsena. Quest'ultimo è il più grande d'Italia di origine vulcanica, nel lago sorgono due bellissime isole la Bisentina e la Martana e, presso le rive, a volte sabbiose a volte ricche di vegetazione, trovano il loro posto alcuni piccoli e accoglienti centri abitati tra cui Bolsena, Marta e Capodimonte. In particolare Bolsena conserva nella chiesa di S. Cristina l'altare dove si verificò il miracolo eucaristico del Corpus Domini; il paese è dotato di moderne e qualificate strutture ricettive: agriturismi camping e alberghi; è meta ogni anno di un notevole flusso turistico proveniente soprattutto dal nord Europa.
Il lago di Vico offre al visitatore un bellissimo panorama d'insieme. E' racchiuso, infatti, nella conca di monti tra il verde intenso dei boschi che rivestono le circostanti pendici e contrasta con l'azzurro intenso delle sue acque nelle giornate di sole. Sono presenti nelle sue rive delle spiagge di sabbia grossa soprattutto nella zona di Ronciglione. Sono presenti delle strade che costeggiano il lago e salgono sui monti limitrofi con punti di osservazione che offrono suggestivi panorami di grande interesse ambientale.
Segnaliamo infine altri due laghi quello di Monterosi e di Mezzano, quest'ultimo in particolare è incastonato in una riserva lontano da insediamenti dell'uomo, offrendo una sicura quiete.

I MONTI:
Nella Tuscia vi sono due importanti zone collinari-montuose: I monti Vulsini e i Monti Cimini. Notevole importanza ricopre dal punto di vista ambientale la zona dei Cimini. Questi monti si elevano nella zona centrale della provincia di Viterbo. Ombrosi sentieri e panoramiche strade asfaltate consentono di penetrare agevolmente nei pittoreschi boschi di Faggio e Castagno. Vi sono ampie possibilità di passeggiate a piedi o a cavallo a diretto contatto con la natura che fa da scenario al Lago di Vico, le cui acque purissime colmano un cratere vulcanico creato, secondo la mitologia, dalla clava di Ercole. Tutto intorno sorgono ridenti paesi, con monumenti di autentico interesse artistico tra cui Soriano nel Cimino, Canepina, Vallerano, Vignanello, Ronciglione, San Martino al Cimino, Bagnaia e Caprarola.

LE ACQUE TERMALI:
Il territorio del viterbese è ricco di sorgenti termali di diversa natura, offrendo, così, al visitatore anche salute, bellezza e cura del corpo. Le acque e i fanghi di Viterbo, noti fin dal tempo dei Romani ed alimentati da alcune piccole polle fra cui quelle del Bullicame sono le più note sono molto indicate per la cura del corpo. Sorgenti di acqua sulfurea si trovano anche ad Orte e Musignano, mentre Capranica e Nepi offrono al mercato pregevoli acque minerali da tavola.

FOLCLORE E SPETTACOLO:
Notevoli sono le tradizioni storiche e nuove iniziative di svago e intrattenimento. La più suggestiva e spettacolare è senz'altro il trasporto della macchina di Santa Rosa, una imponente torre di circa 50 quintali e alta 30 metri portata a spalla la sera del 3 settembre da cento facchini tra le vie buie e strette di Viterbo. Questa manifestazione è assolutamente da non perdere. Sempre a Viterbo è il festival Barocco.
Poi vi sono altri spettacoli diffusi sul territorio come il Carnevale di Ronciglione, la sfilata degli incappucciati a Gradoli, i misteri di Santa Cristina a Bolsena, e le numerose sagre e feste legate ai prodotti tipici del luogo: vino, olio, castagne, nocciole, fagioli, patate, formaggi ecc. L'argomento della gastronomia ha meritato un'intera pagina internet, perchè numerose sono le ricette di tradizione popolare legate proprio ai generosi "frutti" della terra e dell'acqua che la Tuscia offre.

NEI DINTORNI, ORVIETO:
Per chi visita la Tuscia è tappa obbligata fare un salto ad Orvieto. Questa città ha la caratteristica di essere arroccata su uno sperone tufaceo ma deve soprattutto la sua fama per lo splendido duomo custodito gelosamente e recentemente portato al suo splendore per il restauro della facciata. Offre al turista un magnifico ciclo di affreschi quattrocenteschi di Luca Signorelli. Da visitare anche il pozzo di San Patrizio per l'idea architettonica e la particolarità dell'opera.


(fonte www.tusciaitalia.it)

Le regole della tradizione sono quelle della cucina povera, fatta di elementi nutrienti e gustosi. Base dell'alimentazione quotidiana dei viterbesi era un piatto unico:prevalevano le zuppe di verdura arricchite, quando la condizione economica lo consentiva, da baccalà o uova. Questa fu l'origine della famosa acqua cotta, fatta di pane casereccio raffermo, verdure selvatiche, mentuccia e olio extravergine d'oliva. Ma il repertorio comprende anche zuppe di ceci e castagne, di fagioli (nome corrente,quarantino), zuppe di fave fresche dette scafata, il minestrone viterbese e l'attozzata, zuppa di ricotta con pane casereccio. Fra i secondi predominano il pollo e il coniglio. Molto utilizzati l'agnello e il maiale. Pietanza tipica di Viterbo è la pignataccia, stufato cotto al forno in un tegame di coccio fatto di ritagli di carni, interiora di bovino e suino con varie verdure. Fra i secondi a base di pesce da ricordare la tinca a porchetta e i lattarini. Nella lista delle verdure, patate con funghi porcini, fritto misto alla viterbese e frittelle di borragine e broccoli. Tra i formaggi impera il pecorino. Eccellenti i dolci della tradizione. A Natale si gustano il Pangiallo e il Pane del vescovo. A Pasqua le pizze di Pasqua e a San Giuseppe le frittelle di riso. Prodotti tipici del territorio sono le nocciole e le castagne dei Monti Cimini, i marroni di Valleranno, i fagioli bianchi di Gradoli, l'olio (notevole a Vetralla e a Canino) gli eccellenti vini della regione, partendo dall'Est Est Est di Montefiascone, passando per i doc di Vignanello e approdando all'Aleatico di Gradoli.

Copyright © 2005 & Powered by Galaxy Technology S.r.l.
Sponsored by Dionisi Property Search Ltd